Rovigo: mostre d’arte 2021-2022

Doisneau_bacio

Per chi ama l’arte classica e contemporanea ormai è consuetudine pianificare una visita a Rovigo grazie alla vivace proposta dei Palazzi Roverella e Roncale che da più di dieci anni richiamano in città migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero.

Un connubio glocal che, avvicinando esposizioni di artisti internazionali alle testimonianze della storia locale, dimostra di saper coinvolgere sia  il pubblico del territorio sia un flusso turistico che sta sempre più scoprendo le  attrattive del Polesine trovando negli eventi espostivi proposti un indubbio incentivo per scegliere come meta questa magnifica  Terra tra i due Fiumi”.

Ecco le proposte, iniziando da quelle di Palazzo Roverella. L’autunno vedrà protagonista “Robert Doisneau” (23 settembre 2021 – 31 gennaio 2022), con un’ampia monografica affidata alla curatela di Gabriel Bauret.  Doisneau è celebre per quello che viene ritenuto il più bel bacio della storia della fotografia: protagoniste le effusioni di una giovane coppia, indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi.
Parigi, la Francia ma anche l’Italia sono al centro di “Renoir e l’Italia” (26 febbraio 2022-26 giugno 2022), grande mostra affidata a Paolo Bolpagni.“Studiare il viaggio italiano di Pierre Auguste Renoir e farne l’oggetto di una mostra significa ricostruire i suoi spostamenti, gli incontri, ciò che vide, e misurare il durevole impatto che questo fondamentale soggiorno ebbe e riverberò sul prosieguo della sua produzione artistica, che culminerà dapprima nella lunga gestazione de Le grandi bagnanti e poi, di fatto, nell’abbandono della tecnica e della poetica impressioniste, che avvenne prima dell’ufficiale scioglimento del sodalizio”, anticipa il curatore.

In parallelo, a Palazzo Roncale, Fondazione proporrà tre mostre di sicuro interesse, e non solo territoriale. La prima, con il titolo “70 anni dopo. La Grande Alluvione” (23 ottobre ‘21 – 31 gennaio ’22), a cura di Francesco Jori. La ricorrenza è importante anche per capire cosa sia rimasto nel dna personale e sociale dei polesani, di quelli che hanno continuato a vivere in Polesine e dei polesani costretti a nascere e crescere altrove. Questa mostra intende soprattutto focalizzare come quell’evento abbia generato dei cambiamenti nel tessuto fisico, sociale ed economico del Polesine. Certamente “bloccò” un territorio, ma d’altro canto, grazie anche agli aiuti di molti italiani e non solo, ebbe la forza di riprendersi, pur restando estraneo all’esplosione industriale che a partire dagli anni ’60 mutò il volto di altre province del Veneto”. Ecco, allora come oggi una pandemia mondiale lo dimostra, “nessuno si salva da solo” .
A primavera 2022 Palazzo Roncale presenta “Giovanni Miani. Il leone bianco del Nilo”, a cura di Mauro Varotto. Per la prima volta ad essere soggetto di una mostra il rodigino Giovanni Miani, un Indiana Jones dell’Ottocento, l’uomo che dedicò la sua vita alla scoperta delle sorgenti del Nilo. L’esposizione cade nel 150° anniversario dalla sua morte, avvenuta nel novembre del 1872 a Nangazisi, nell’attuale territorio del Congo. L’autunno del Roncale si tingerà invece dei colori rosso e blu, per raccontare l’epopea del rugby a Rovigo e nell’intero territorio. “L’ovale rossoblu. Il rugby in Polesine” sarà il titolo della mostra curata da Ivan Malfatto, Willy Roversi e Antonio Liviero.

Informazioni:
Palazzo Roverella T +390425460093 info@palazzoroverella.com
Rovigo CVB T +390425403535 info@rovigoconventionbureau.com

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